Si parla di ossessione, di malattia. Eppure chi avrebbe mai detto che un piccolo – ma tanto potente – dispositivo chiamato smartphone ci avrebbe portati fino a questo punto? Le persone colpite oggi sono tantissime in tutto il mondo, compresi molti italiani. Gli esperti la chiamano nomofobia: il timore ossessivo di non essere raggiungibili al telefono cellulare.

Nomofobia, chi sono i più colpiti?

Secondo gli studi dell’Università di Granada, gli utenti più colpiti sarebbero quelli tra i 18 ed i 15 anni, con bassa autostima e problemi nelle relazioni sociali. Quelli che, praticamente, hanno sempre bisogno di essere sempre online e in contatto con gli altri tramite cellulare.

E di cosa soffrono? Di ansia. Ansia da batteria scarica, ansia per mancanza di credito sul cellulare, ansia per mancanza di rete.  E gli effetti fisici? Ci sono e come! Attacchi di panico, vertigini, tremori, nausea e battito cardiaco avanzato.

La ricerca evidenza che la categoria più infettata è quella maschile. Gli uomini risultano essere più ansiosi: circa il 58% degli uomini e il 48% delle donne soffrono di questa sindrome.

Nomofobia, la dipendenza da smartphone

Tutta (o quasi) colpa dei social network!

“L’abuso dei social network può portare all’isolamento – dice Ezio Benelli, presidente del congresso e dell’International foundation Erich Fromm -, l’utilizzo smodato e improprio del cellulare può provocare non solo divari enormi tra persone, ma anche a chiudersi in se stesse e a alimentare la paura del rifiuto“. Se la tua vita inizia a girare intorno ai tuoi social network… è il momento di intervenire!

Ti starai quindi chiedendo quante volte utilizzi tu stesso lo Smartphone nell’arco della giornata? La società Dscout ha provato a rispondere a questa domanda effettuando uno studio, ed i risultati sono… agghiaccianti!

Il display viene in media toccato 2600 volte al giorno, ma i più infetti arrivano addirittura alle 5400. L’utente medio rimane quasi 2 ore e mezza al giorno sullo smartphone, mentre gli instancabili arrivano fino a 4 ore. E per finire, il 15% dei tocchi sullo schermo avviene tramite Facebook, seguito dalla scrittura di messaggi all’11%.

A me già è venuta l’ansia….

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